Nessuna caldaia a gas è vietata: chi ne ha una può continuare a usarla. La direttiva europea case green prevede lo stop agli incentivi per le nuove caldaie a combustibili fossili e, dal 1° gennaio 2030, edifici nuovi a emissioni zero. Una pompa di calore riduce la dipendenza dal gas, senza azzerarla.
Ne parliamo in questa intervista con Alessandro Guidetti, consulente di CMB Immobiliare: lavora in CMB dagli anni Novanta, ha visto nascere alcuni dei quartieri più moderni di Carpi e le residenze Country Club nel Modena Golf a Colombaro di Formigine.
- Cosa prevede davvero la direttiva sulle caldaie a gas?
La direttiva sulle caldaie a gas ha vietato gli incentivi per le caldaie autonome a combustibile fossile già dal 1° gennaio 2025, chi ne ha già una può continuare a usarla e a mantenerla. La direttiva ha come obiettivo dei piani nazionali, l’uscita definitiva dai combustibili fossili nel riscaldamento entro il 2040, restano perciò attivi vari strumenti come il Bonus Casa (detrazione del 50%/36% fino a un tetto di 96.000 euro) e il Conto Termico per interventi di efficientamento come le pompe di calore. - Come funziona l’impianto di una casa Ecotech, con pompa di calore, fotovoltaico e ventilazione meccanica controllata? E che differenza c’è tra ville e appartamenti?
La pompa di calore scalda e raffresca la casa con energia elettrica. Il fotovoltaico produce parte di questa energia. Nei nostri edifici l’impianto prevede anche i pavimenti radianti e la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, che ricambia l’aria senza disperdere il calore. Il risultato finale dipende da isolamento, dimensionamento dell’impianto e uso.
Tra ville e appartamenti cambia l’integrazione. Nelle ville il gas metano è escluso. Negli appartamenti il sistema è ibrido: una caldaia a condensazione interviene solo a integrazione della pompa di calore. In entrambi i casi la casa dipende meno dal prezzo del gas rispetto a un edificio tradizionale.
I consumi e i costi reali dipendono comunque dall’uso e dal prezzo dell’elettricità. - Dipendere meno dal gas riduce l’esposizione ai rincari? Quali sono i limiti da conoscere?
Sì. Una casa con pompa di calore non ha bisogno del gas per scaldarsi, quindi se il gas rincara la bolletta del riscaldamento non lo segue direttamente. Il rischio si sposta sull’elettricità, il cui prezzo in Italia è in buona parte legato a quello del gas, perché le centrali a gas spesso determinano il prezzo all’ingrosso. L’effetto di un rincaro si attenua, non sparisce
I limiti da conoscere sono quattro- Tre cose lo attenuano. La pompa di calore produce più energia termica di quanta elettricità consuma. Il fotovoltaico copre una parte dell’elettricità. E una casa molto isolata consuma meno qualunque sia il prezzo.
- Il fotovoltaico produce meno d’inverno. A dicembre la produzione è una frazione di quella estiva, proprio quando il riscaldamento lavora di più. Copre bene gli elettrodomestici, l’acqua calda e il raffrescamento estivo, molto meno il riscaldamento invernale. Senza accumulo, inoltre, la produzione di mezzogiorno non coincide sempre con i momenti in cui la casa consuma.
- Negli appartamenti il sistema è ibrido. La caldaia che integra la pompa di calore resta collegata al gas, quindi quella quota di consumo resta esposta al suo prezzo. Nelle ville, senza gas metano, non si pagano nemmeno i costi fissi della fornitura di gas.
- La protezione dipende dal contratto. Con un prezzo variabile dell’elettricità segui il mercato. Con un prezzo fisso sei protetto, ma solo per la durata del contratto. La spesa cambia, non sparisce. Restano la bolletta elettrica, la manutenzione della pompa di calore e, a fine vita, la sua sostituzione.
- Quanto si risparmia dipende dalle abitudini e dai prezzi dell’energia, e non do percentuali senza dati reali.
- Tre cose lo attenuano. La pompa di calore produce più energia termica di quanta elettricità consuma. Il fotovoltaico copre una parte dell’elettricità. E una casa molto isolata consuma meno qualunque sia il prezzo.
Come sono fatte le case Ecotech di CMB a Carpi?
Le case Ecotech di CMB a Carpi sono in classe energetica superiore alla A e si acquistano direttamente dal costruttore, con zero costi di agenzia.
| Elemento | Ville a schiera | Appartamenti |
|---|---|---|
| Riscaldamento | Pompa di calore elettrica, pannelli radianti a pavimento | Pompa di calore ibrida, pannelli radianti a pavimento |
| Gas metano | Escluso | Caldaia a gas a integrazione della pompa di calore |
| Fotovoltaico | Impianto integrato sul tetto | Impianto integrato sul tetto |
| Ventilazione | VMC con recupero di calore | VMC con recupero di calore |
I valori di ogni comparto stanno nel capitolato.
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Dati aggiornati al 5 novembre 2026.





